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	<title>ACTL Services &#187; INTERNAZIONALIZZAZIONE</title>
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	<description>Trade and Languages</description>
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		<title>Incoterms 2011</title>
		<link>http://www.actl.info/2012/02/06/incoterms-2011/</link>
		<comments>http://www.actl.info/2012/02/06/incoterms-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 16:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Canini</dc:creator>
				<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[INCOTERMS 2011 A partire da Gennaio 2011, sono stati introdotti i nuovi termini DAT (Delivered At Terminal) e DAP (Delivered At Place) che annullano e sostituiscono i vecchi termini del gruppo &#8220;D&#8221;: DAF. Delivered At Frontier DES. Delivered Ex Ship DEQ. Delivered Ex Quay DDU. Delivered Duty Unpaid &#160; Nuovi aggiornamenti delle definizioni sono previsti a partire da Marzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>INCOTERMS 2011</p>
<p>A partire da Gennaio 2011, sono stati introdotti i nuovi termini <strong>DAT</strong> (Delivered At Terminal) e <strong>DAP</strong> (Delivered At Place) che annullano e sostituiscono i vecchi termini del gruppo &#8220;D&#8221;:</p>
<ul>
<li>DAF. <a title="Delivered At Frontier" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Delivered_At_Frontier">Delivered At Frontier</a></li>
<li>DES. <a title="Delivered Ex Ship" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Delivered_Ex_Ship">Delivered Ex Ship</a></li>
<li>DEQ. <a title="Delivered Ex Quay" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Delivered_Ex_Quay">Delivered Ex Quay</a></li>
<li>DDU. <a title="Delivered Duty Unpaid" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Delivered_Duty_Unpaid">Delivered Duty Unpaid</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nuovi aggiornamenti delle definizioni sono previsti a partire da Marzo 2012.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Fibre di canapa</title>
		<link>http://www.actl.info/2012/02/01/fibre-di-canapa/</link>
		<comments>http://www.actl.info/2012/02/01/fibre-di-canapa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Canini</dc:creator>
				<category><![CDATA[PRODOTTI]]></category>
		<category><![CDATA[canapa]]></category>
		<category><![CDATA[canapa industria]]></category>
		<category><![CDATA[canapa industriale]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione canapa]]></category>
		<category><![CDATA[fibra canapa]]></category>
		<category><![CDATA[fibra di canapa]]></category>
		<category><![CDATA[fibra tessile canapa]]></category>
		<category><![CDATA[fibre tessili canapa]]></category>
		<category><![CDATA[storia della canapa]]></category>

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		<description><![CDATA[Storia della canapa e suo impiego su scala industriale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Storia della canapa</strong></p>
<p>La pianta di canapa e&#8217; stata coltivata per millenni in Italia, in tutta l&#8217;area del Mediterraneo e in tutta Europa: era la pianta che dava cibo a animali e uomini (i semi vengono tuttora consumati in gran parte di Europa dell&#8217;Est e Medio Oriente similmente a quanto avviene con i semi di girasole o di zucca), che dava olio sia da conserva che da combustione, che dava sapone e che, soprattutto, dava fibre tessili.</p>
<p>Tutto cio&#8217; che nel 2012 e&#8217; &#8220;tessuto&#8221;, fino ai primi del Novecento e&#8217; stato realizzato in canapa  sin dagli albori della storia dell&#8217;Uomo.</p>
<p>Un&#8217;eccezione va fatta  per le fibre &#8220;nobili&#8221; come cotone, seta e lino, anche se queste ultime, pur essendo anch&#8217;esse di antica origine, hanno ricoperto una fetta estremamente ridotta del mercato.</p>
<p>In canapa era fatto ogni genere di filo e ogni genere di tessuto, a partire dalle corde per legare il grano, fino ai camalli delle navi oppure, a partire dai pantaloni dei contadini fino alle vele delle navi stesse: tutto cio&#8217; avvenne fino ai primi del Novecento, quando naquero le materie plastiche, polimeri derivati prevalentemente della lavorazione del petrolio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Canapa e petrolio</strong></p>
<p>Il processo di lavorazione della canapa necessitava di ampie zone agricole per la coltivazione della pianta, di un procedimento lungo e faticoso per la finitura della fibra e, di conseguenza, di un notevole impiego di manodopera (sia nei campi, sia nei laboratori).</p>
<p>Il Nylon offri&#8217; una notevole riduzione dei costi di produzione e, indubbiamente, una notevole riduzione del tempo di realizzazione: fu cosi che il tessuto &#8220;industriale&#8221; soppianto&#8217; il tessuto &#8220;agricolo&#8221;.</p>
<p>Oggigiorno, solo il 7% del petrolio estratto nel mondo viene impiegato in ambito plastico, ma come ben sappiamo i processi di trivellazione, trasporto, raffinazione e lavorazione di questo &#8220;olio naturale&#8217;  hanno un notevole impatto sia sull&#8217;ambiente, sia sulle tasche e sullo stile di vita delle popolazioni di tutto il mondo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vantaggi della canapa</strong></p>
<p style="text-align: left;">Al giorno d&#8217;oggi la canapa sta suscitando notevole interesse non solo agli &#8220;ambientalisti&#8221; ma anche alla grande industria.</p>
<p style="text-align: left;">La coltivazione e la lavorazione della canapa, non ha impatto negativo sull&#8217;ambiente, bensi&#8217; addirittura <strong>positivo</strong>, in quanto:</p>
<p style="text-align: left;">1) non richiede terreni particolarmente ricchi ne&#8217; quantita&#8217; importanti di acqua, quindi</p>
<p style="text-align: left;">a) non richiede concimi chimici;</p>
<p style="text-align: left;">b) e&#8217; ideale per qualsiasi area geografica;</p>
<p style="text-align: left;">c) non deforma il territorio;</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">2)e&#8217; una pianta altamente fotosintetica: quindi si nutre di <em>gas serra </em>ed emette ossigeno in grande quantita&#8217; nell&#8217;ambiente circostante.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">3) la lavorazione della canapa non ha la necessita&#8217; assoluta dell&#8217; impiego di energia elettrica: l&#8217;impiego di macchinari industriali e&#8217; di notevole aiuto durante il lungo processo di lavorazione, ma non e&#8217; indispensabile e la fibra di canapa puo&#8217; essere prodotta con il semplice impiego di braccia umane, aiuto animale e strumenti antichi e semplici.</p>
<p style="text-align: left;">Insomma, la canapa, al contrario del petrolio, non sporca (non inquina e non produce scarto), ha un impatto positivo sull&#8217;ambiente e aiuta l&#8217;Uomo a ritrovare il contatto con la terra.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Impieghi della canapa</strong></p>
<p style="text-align: left;">Gli impieghi moderni della canapa, oltre all&#8217;impiego ricreativo sostitutivo al tabacco delle sue infiorescenze, sono molteplici.</p>
<p style="text-align: left;">Qualsiasi cosa fatta in plastica puo&#8217; essere fatta in canapa!</p>
<p style="text-align: left;">1)Grazie a moderni procedimenti, dalla canapa stessa possono essere estratti <em>polimeri sostitutivi del petrolio</em>. <em>More info</em></p>
<p style="text-align: left;">2)Nelle realizzazioni plastiche per iniezione, la fibra di canapa viene impiegata come &#8220;materia prima&#8221;: i granuli di polimeri vengono mixati a semplice fibra sminuzzata, il cui costo e&#8217; decisamente inferiore alla materia prima <em>More info</em></p>
<p style="text-align: left;">3)Nell&#8217;industria tessile, la fibra di canapa raffinata sostituisce ogni fibra chimica facilmente <em>More info</em></p>
<p style="text-align: left;">4) Nella produzione di detergenti, i grassi vegetali della canapa sono (come lo sono sempre stati) simili a quelli della pianta del sapone e sono utilizzati sia per saponi per la cura della persona, sia per tensioattivi per la detergenza industriale. <em>More info</em></p>
<p style="text-align: left;"><em></em>5) Nella produzione di <em>biodiesel. More info</em></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Lavorare all&#8217;Estero</title>
		<link>http://www.actl.info/2012/01/04/lavorare-allestero/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 15:04:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Canini</dc:creator>
				<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[insegnare all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[insegnare estero]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro estero]]></category>

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		<description><![CDATA[Opportunita' di lavoro all'estero]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo qui di seguito la nostra risposta a una lettera di una studentessa in Lingue e Letterature Straniere interessata a un&#8217;esperienza lavorativa all&#8217;estero, con alcuni link interessanti per chi e&#8217; intenzionato a esperienze oltreconfine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Buongiorno XXXXYYYY,</em></p>
<div><em>Ti ringrazio per l&#8217;interesse!</em></div>
<div><em>Vivere e lavorare all&#8217;estero e&#8217; un&#8217;esperienza straordinaria e ti dara&#8217; certamente moltissimo, sia dal punto di vista umano, sia dal punto di vista delle prospettive professionali.</em></div>
<div><em>Partecipando al programma Erasmus nel 2004, ho avuto il piacere di incontrare persone che mi hanno molto aiutato anni dopo, ovvero quando, nel 2008, sono tornato a Klaipeda per lavoro.</em></div>
<div><em>La mia posizione era estremamente &#8220;esterna&#8221;: alcuni vecchi amici hanno fatto promozione presso gli studenti di questo College (LCC), che, organizzatisi fra di loro, hanno chiesto il nulla osta alla Direzione per avere lezioni extra curricolari di italiano.</em></div>
<div><em>Purtroppo, la paga nn era particolarmente buona e ho dovuto adattarmi: quindi ho affiancato l&#8217;attivita&#8217; di insegnante a quella di traduttore freelance.</em></div>
<div><em>Detto questo, per poter insegnare italiano, mi e&#8217; stato chiesto il titolo di studio, ma ci sono molte possibilita&#8217; per studenti.</em></div>
<div><em>Oltre ai programmi Erasmus e Leonardo (esclusivamente per studio), ti consiglio di dare un&#8217;occhiata al sito del MAE nella sezione Opportunita&#8217;:qui ci sono alcune borse non particolarmente vincolanti all&#8217;eslusivo studio.</em></div>
<div><em><a href="http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Servizi/Italiani/Opportunita/Di_studio/" target="_blank">http://www.esteri.it/MAE/IT/<wbr>Ministero/Servizi/Italiani/<wbr>Opportunita/Di_studio/</wbr></wbr></a></em></div>
<div><em>Per il lavoro come insegnante, ti consiglio di cercare gli istituti di lingua o di italiano nelle diverse citta&#8217; di tuo interesse e di contattarli direttamente proponendoti come collaboratrice: devo essere sincero, e&#8217; piuttosto difficile, ma ritengo sia l&#8217;unica soluzione, oltre alla conoscenza diretta di qualcuno che gia&#8217; ci lavora.</em></div>
<div><em>Qui ci sono alcuni elenchi di Istituti Italiani di Cultura (IIC):</em></div>
<div><em><a href="http://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Estera/Cultura/PromozioneLinguaItaliana/LettoratiUniStraniere.htm" target="_blank">http://www.esteri.it/MAE/IT/<wbr>Politica_Estera/Cultura/<wbr>PromozioneLinguaItaliana/<wbr>LettoratiUniStraniere.htm</wbr></wbr></wbr></a></em></div>
<div><em>Per il lavoro in genere, ti consiglio:</em></div>
<div><em><a href="http://www.lavorofuori.net/" target="_blank">http://www.lavorofuori.net/</a></em></div>
<div><em><a href="http://www.italiansinfuga.com/" target="_blank">http://www.italiansinfuga.com/</a></em></div>
<div><em><a href="http://www.iagora.com/" target="_blank">http://www.iagora.com/</a></em></div>
<div><em><a href="http://ec.europa.eu/eures/home.jsp?lang=it" target="_blank">http://ec.europa.eu/eures/<wbr>home.jsp?lang=it</wbr></a></em></div>
<p>Lavorare all&#8217;estero sta diventando sempre piu&#8217; una necessita&#8217; per i nostri giovani. Se fino a qualche anno fa&#8217; un&#8217;esperienza all&#8217;estero era piu&#8217; un&#8217;esperienza di crescita che un solco per avviare  la carriera, al giorno d&#8217;oggi la &#8220;fuga di cervelli&#8221; e&#8217; in imponente aumento.</p>
<p>Le cause sono molteplici (poco lavoro in Italia, stipendi maggiori all&#8217;estero, maggiore tutela sociale, ecc&#8230;), ma la ragione del successo del fenomeno e&#8217; solo una: le maggiori opportunita&#8217; offerte rispetto al mercato del lavoro italiano</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricerca Partner</title>
		<link>http://www.actl.info/2010/10/26/ricerca-partner/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 14:21:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Canini</dc:creator>
				<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[commercio estero]]></category>
		<category><![CDATA[partner estero]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca partner]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricerca di partner commerciali all&#8217;estero e di potenziali clienti e&#8217; un&#8217;attivita&#8217; che richiede molto tempo ed una ampia rete di contatti. Sottovalutare la complessita&#8217; del lavoro di ricerca delle controparti all&#8217;estero puo&#8217; portare alla deriva dato che ogni mercato possiede i propri caratteri specifici in termini di consuetudini commerciali, lavorative e culturali. A cio&#8217; si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="data:image/jpg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAkGBhAQDxAUEBIQDw8QDxAPEA8PEA8PEBAPFBAVFBQQFRQXHCYeFxkjGhUVHy8gJCcpLCwsFR4xNTAqNSYrLSkBCQoKDgwOGg8PGiwcHCQsKSwwKSkpLCkpLCosKSwpLCwpLCwpLCwsLCksLC0sKSwpKSksKSkpLCwsLCkpKSwsKf/AABEIALIBHAMBIgACEQEDEQH/xAAbAAEAAgMBAQAAAAAAAAAAAAAABQYCAwQBB//EAEEQAAIBAwEEBwQHBgUFAQAAAAABAgMEESEFEjFRBhNBYXGBkRQiobEjMkJScsHhFmKSotHwFUNTgrMkM7LC0gf/xAAZAQEAAwEBAAAAAAAAAAAAAAAAAgMEAQX/xAAjEQEAAgICAgIDAQEAAAAAAAAAAQIDERIhBDEiMkFRcWET/9oADAMBAAIRAxEAPwD7iAAAAAAAAAAABx3V1rhef9Dkzp2I26JVkjH2hEe65515XzT4JJV0ZxmmRarmauDvNzgkwabevvLvXE3FkTtAAAAAAAAAAyeZA9AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAGm7rbkJPktPF6IgZXBJbeniku+aXwZXJVzNltqdNGKu427nXPOvI91zzryjku4pL2g9VwRnXmSrjkcEzaXu7Ncs4fgyeKT15creWYRfOMX6o04bb3DPlrrtsABepAAAOavdpaLj29wv7nq4Z7XovEg3dFV766WUpvtKO5z2hXBF+0mSuCvms4JaNydNKqpEErk3UbzDTJRkRmibBjCeUmuDWUZF6kAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAR236WbeeOMcT8k9fhkpcqx9DnBNNPVNNNc0+w+cbZtJW9WUHnHGD+9B8H+T70Y/IjXya/HnfxeusOuI/2g9Vcyba+Lv649684VWPHXG3OKQjUbaS4tpLxeiPodKG7FLkkvRYKT0SsXVrb7X0dLXPY6n2V5cfTmXk3ePHUyx+RPegAGlmAABAdJbjEoL91v1ePyIT2gkumMWnSl2NSj5ppr5v0K3155+WdXluxV3SEoq5kq5FquZKuV8lnFKK4M43BFe0Gca53k5xXbZFTepR7nJfE7Tg2HBq3p5+0nL+Jtr4YO89Gn1hgt7kABJEAAAAAAAAAAAAAAAAAAAjttbFp3VPdl7sllwmuMH+a5r9GSJwXe1VHSK3n6R/UjbWvklXe+nzq92NWo1HCcdVqmtYyj2ST5GENnVPust13OVWWZ4ylhJLCS7jyFBHnTjjfTfGWddqnUsakVlrQ69h9HKt009adHtqtfW7oL7T7+HjwLOqEWtUn4ndb3rgkuMVolyXJMnXFG/l6Rtmtrr27rGxhRpxhTW7GK0XFt9rb7W+Z0GujWU1lcPl3Gw3xrXTDP+gAOuAAAjdv7NdehKMfrr34fiXZ5rK8z5rOs02nlNNpp6NNcU+8+uFa6TdEVcZqUmoVu1PSFTx5S7/XmsufFNvlX204MsV6t6UdXJmrg56tjVhNwnCUZxeHFrX9fE207Co+xmDtv6bY3BIbHtZV6sYLOHrN/dguL/LxaOS22LWqTjCMcyl250S7W32I+g7D2JC1p7q96csOc8Ycny7kuxF+HHN579KMuSKx17SEIpJJaJLCXJGQB6TzgAAAAAAAAAAAAAAAAAAADyTwteAEVtraShiKerWX4ciIjXyRe3rtznKS56eC4Iy2bc78E/XufBowWycrNtcfGqV3jXO5SNcpnHcxbRybOxDr/AMQXM3U7nJULqVSlLOrXaiSsNpKSWpCMiycfXS3bPvN2Wv1ZaPu5MnCm29yWPZl6pR3W/eXDvRrxX/DJlprt3gA0KAA8bAxqVVFNyaSXFsiLvb/ZSjn96XDyRGdItsZeIv3Y8O98zks6u9FPmZb5u9VaaYutyzrQlUm5Te9J9r5diXJGyFqjZBmzJVpZthGjFHfa3zj9rK5N5RE3dRpHDaX+Xx4MRfjJw5QvlvXU1lea5G0r+y73Elyej8OZYDZS3KGW9eMgAJoAAAAAAAAAAAAAAAABH7budyi+cvdX5/AkCv8AS/Kp05LgpuL845X/AI/EryTqsynjjdohV7xaMy6PxzCfJVGv5Yv8zivLzRk5sGydOhHe0lLNSS5OXBemDz6xuz0LdVdPVGupRO/dRqqIumqiJQV9a5RXKidKeVw7S51qeSC2pY5M96tFLfhts77seVJaNPRpkpR2njGp3U+jlO8tbeom6VfqKcXUik97dju4nH7XDjo+8r20ej15bZco9bTWrqUW5YXNx+svRrvLJpesbjuFcWpadepW2jt6Tg0t1z0w5dmuueemTZDacoat73Nf05FEs75vGGTdG4bWpOuaZRthiFvo7VpyWc4WM6o4dp7ajuuMM66OXDTkiqR2rUhvwcHjX3tMYzpI4LjbJ23kTrTlfH7Z7Yr8SQ2XL6Kn+CLfmskdsrZVS9k28wt4ZdWr3LVwhzl8u3sT7bSr7qxosLTl3FEb9r51rSUjM2QmckJm1MtiVUwyuEmirKTp15L7L1RZpnBKw6xXWFmcaEasOf0dRSkl4rK8yFo3KVZ17dlnX4Fs2Zcb9Nc46P8AJlI2T70UyzbFm1Ux2OL9Vj9S7DbtTmqnAAbWQAAAAAAAAAAAAAAAAI7pDb79tVXao768Yve+SZImi+mo0qjfBQln0ZG0biUqzqYfMrWip1oRlrHO9Jc1FZx54x5lo9pRUad2o1445uPqmvngkXfHmVtp6V67TjuzB18kTC5OmlVyT5bV8NOzOTkvKaaOiMjXX1R2fRHtZOjKxaUv9/8AySJRnBsKGLal+DPq2/zO83U+sMN/tL510p2dG1uU4aU6ydRRSwoSz7yXdl57s+Bot7tY4lx6V7F9poe4vpqb36fe+2HmvikUOjeuourcX10XuxWPf3+G5jjnOmDDmpwv/W/FbnT+O2d128iybI6K2lShSqVKEXOcIzlmVTDb1zu72PLBDbJ6L16s49dTlSorWe80pTX3Ek8rPa9NC/RjhYWiWiS5FuDHvu0Kc2TXVZRm2VGjZ1lBRhFUpQjGKUYx3vdWEuHEodKtgvPSx/8AR1f9n/JE+cupgh5M6tH8T8eN1n+pyhXOyEiu291qTFtWyVVlbarucdDCwuOruqTf1Zt0peE9F/MomUZnBfvWGOPWQx476wT3rtXEb6ZWdDqqtWn2U6sor8Ofd/laJ/ZD+mj+GXyOa+tFK7qyjwe5n8Sgk/kjo2VpXiv3ZfIspHG2v9QvO67/AMWEAG1jAAAAAAAAAAAAAAAACv8ATa9dO1aj9apJR05LV/JFgILpbbOVFSX2Je9+GWmfXHqV5d8J0sxa5xt8vlSlnPad9WM0lLmlL1WTfVtXyZ2uj9HBcoR+R5cQ9SbIq2usvk+RL21QhLmm4vK0aJG0rppNf33CJctCahM9mc9CodBdClatiyzb0u6CXo8fkdpGdHp5oJfdlNfzN/mSZ6FPrDBf7SGh2NJ1FU6uHWrRVNyO+tMfWxngbwSRAABFdJ4Zs6/dBS9JJ/kfMakj65f0OspVIffpzh6xaPkckYPKjuJbvFnqYaI18Mm7CroQVakSezJ+6vT0Mse2q0dJ2NXQ5es360I5wotTeOcWmvjj0Mt7Q4raWJzl3pf36lkyqiFjuNpQpRXN6LxMtnXf0kJfvLPg9H8yrdcqlbL1UFheL1b+RKQu1lKPFtJLm3wROMne0Jx9PoIPI8D09J54AAAAAAAAAAAAAAAAYVqSnFxksxknFp9qa1RmAKpedFKyz1NSM49karcZLu3op73oiMqUGopPGUt141WVo8MvN1V3ISl92Lfn2FLupYRiy0rX02Yr2t7QF/T4nmyrSbp1Zpe5TcN7uc20vke7RqF06N7H3LBqa96vCc5LkpRxFfw4fi2UY6c7L8l+FVat6hIQeUctCjojozgQ5Kx9GpfRzXKp84RJgheiv/am+dV/CESaPQxfSGDJ9pAAWIAAAHyvbVr1dzWjwSqSa8G95fBo+qFB6b227cqS4VKcW/xRbi/humXyY3XbT406tpWKsTq2dovM0VDbbSwjBD0J9JiGqOWnRhCo5VVKdJRlOVNScd9pYjHK4Zk4o221UkLKxhWn1cm0qkJQ3lxjLScZLvTgi2I3KmZ0r/XpOUpY3pycnhYSbecJdi7F3IsHRDZ7rVVVkn1dN5TfCVTsS544+KR3WX/59TjLNarKsl9lR6qL8dW/RotNKlGMVGKUYxSSjFJJJcEl2F+LBO92UZc8a1VmADaxgAAAAAAAAAAABgAeZPN4DIGO+ebwHBtyriml96S9Fr/QqF9ULFtetvy04RWF49r/AL5FYvu0w553LbhjUOPZlj7RdUqb1i5b0/wR1kvPGPM+m3DxTm+UJP4M+c7E2hK3qynGMZScNxb2dE2m+HgizQ6SKtSqQcd2o4NLGsXnR+GjGC1a1n9metrTH6QsVhLwRjJnZK3ZolSKtLIlZei8cW675zf82PyJcr2xtpxpUVFxk2pS+qljDee195L29/CfB4f3Xo/1N2O0cYhiyVnlMuoGvrB1hZtW2A19YOsGxsKn04gm6PPdqfOJLbR231ct2OHJcW+Cys47yubVv5VmnLd0WFhNaZzzM+a8TWatGGkxaLK3WgSGyLHrKF1j61OnCrH/AGybf8u8vM016RMdE68ac6qkm4zp7rws9vDzTZipEctS23mePSHt2S+zqu7Upy5Ti/LKz8BQ2E0uKfgbfY3ElWsx2ha0Su4OWxut+nF9uEpfiXH++86N89OJ286Y0yBjvHuTrj0AAAAAAAAAADxnp4wNcpGqVU9mjnnAhMpxDN3KOW/2ioU5POOCzyy8CVE0VtnxmmpLeT4p6p+RVM2/CyIj8oirtGOOKIa7v4ZeqLFLovbP/Kh5ZXyZh+ylr/ow9M/MzTS8tFb0hT57SgnxRO9HasZQc+cnFeC/X5EoujVBcKcF4RijGXR1ZzGdS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alt="" />La ricerca di partner commerciali all&#8217;estero e di potenziali clienti e&#8217; un&#8217;attivita&#8217; che richiede molto tempo ed una ampia rete di contatti. Sottovalutare la complessita&#8217; del lavoro di ricerca delle controparti all&#8217;estero puo&#8217; portare alla deriva dato che ogni mercato possiede i propri caratteri specifici in termini di consuetudini commerciali, lavorative e culturali.</p>
<p>A cio&#8217; si aggiungano le difficolta&#8217; legate alla diversita&#8217; di struttura economica, di regime fiscale e legale, e ne risulta un quadro estremamente intricato: e sarebbe improbabile ottenere risultati utili senza una guida.</p>
<p>&#8220;Improbabile&#8221;, comunque, significa  &#8221;possibile&#8221;: trovare un buon partner puo&#8217; essere un&#8217;impresa dura, ma risultati a breve termine sono facilmente raggiungibili se:</p>
<ol>
<li>si ha accesso a <strong>banche dati di rilievo</strong>, ovvero se si puo&#8217; attingere ad una vasta lista di nominativi;</li>
<li><strong>si conosce il mercato, </strong>ovvero se si puo&#8217; scegliere i contatti ideali</li>
<li>si puo&#8217; valutare le <strong>potenzialita&#8217;</strong> del contatto in  maniera <em>mirata </em>e <em>rapida</em></li>
<li>si puo&#8217; <strong>comunicare</strong> in maniera <em>efficiente</em> ed <em>economica</em></li>
</ol>
<p>ACTL Services  opera  in ogni mercato estero e puo&#8217;  attivare i propri contatti per indivuduare rapidamente una rosa di controparti commerciali mirata con cui cominciare a lavorare. Possiamo organizzare una serie di incontri con controparti qualificate e possiamo assistere le aziende nelle trattative. Rispetto al &#8220;fai da te&#8221;, il vantaggio di questa soluzione per le piccole e medie aziende e&#8217; molto consistente: minori costi, maggiore percentuale di successo e tempi piu&#8217; rapidi nel raggiungimento degli obiettivi.</p>
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		<title>Pacchetti ACTL Services</title>
		<link>http://www.actl.info/2010/09/10/pacchetti-actl-services/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 07:22:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Canini</dc:creator>
				<category><![CDATA[ACTL Services]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[internazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[mercato estero]]></category>

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		<description><![CDATA[I servizi che ACTL Services puo&#8217; offrirti riguardano il complesso insieme delle attivita&#8217;  e dei rapporti tra aziende italiane e l&#8217;estero. Il nostro compito e&#8217; favorire, consolidare e ottimizzare le relazioni commerciali (ma non solo) tra te e i tuoi clienti in maniera efficente ed economica. Grazie ai moderni mezi informatici che consentono di essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: #ffffff; font: normal normal normal 13px/19px Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal; font-size: small; padding: 0.6em; margin: 0px;">
<p>I servizi che ACTL Services puo&#8217; offrirti riguardano il complesso insieme delle attivita&#8217;  e dei rapporti tra aziende italiane e l&#8217;estero. Il nostro compito e&#8217; favorire, consolidare e ottimizzare le relazioni commerciali (ma non solo) tra te e i tuoi clienti in maniera efficente ed economica.</p>
<p>Grazie ai moderni mezi informatici che consentono di essere presenti, visibili e reperibili a livello globale, supportati dalle metodologie tradizionali, ACTL segue l&#8217;intero processo commerciale e, a seconda delle tue esigenze ti offre i seguenti Programmi Operativi:</p>
<p><strong>a) <a href="http://www.actl.info/2009/06/24/indagine-di-mercato/">Indagine di mercato</a>: </strong>servizio per Aziende o privati in cerca di informazioni specifiche riguardanti determinati mercati esteri e i loro rapporti con i prodotti; questo programma ti permette di valutari rischi, opportunita&#8217;  e vantaggi per la tua attivita&#8217;. Visita l&#8217;articolo per ulteriori informazioni.</p>
<p><strong>b) Import/Export</strong>: servizio per Aziende con potenzialita&#8217; (tipologia prodotto, qualita&#8217;, competitivita&#8217;) nel mercato internazionale.  Questo programma ti permette di avviare nuovi rapporti, di consolidare le relazioni commerciali e di incrementare i margini di guadagno per la tua Azienda, sia nell&#8217;ambito degli approvvigionamenti, sia in quello delle vendite.</p>
<p><strong>c) Logistica: </strong>servizio per Aziende e privati che devono movimentare merci. Questo programma ti permette di trasportare i tuoi prodotti nel modo piu&#8217; economico ed efficente possibile, e nel rispetto delle norme che regolano il Commercio Internazionale.<strong><br />
</strong></p>
<p><strong>d) Finanza: </strong>servizio per Aziende e privati che devono gestire pagamenti internazionali. Questo programma ti permette di valutare e gestire pagamenti internazionali, analizzando rischi e vantaggi. <strong><br />
</strong></p>
<p><strong>e) Ricerca e Redazione ( di </strong><strong>documentazione tecnica, commerciale e amministrativa): </strong>servizio per Aziende e privati che devono ricercare, tradurre o preparare la stesura di documentazione varia, da schede tecniche e semplici fatture alla  redazione di materiale publicitario, cataloghi,  listini prezzi ecc&#8230;</p>
<p><strong>Scegli il programma piu&#8217; indicato ai tuoi bisogni e <a href="http://www.actl.info/conttati/">contattaci</a>!</strong></p>
</div>
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		<title>Export e prezzi</title>
		<link>http://www.actl.info/2010/07/08/export-e-prezzi/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 14:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Canini</dc:creator>
				<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[consulente estero]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza estero]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza import export]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualsiasi esperto di marketing ci dirà che il prezzo è solo uno degli elementi che incorrono nel processo di vendita: sicuramente hanno ragione, dato che anche servizio, qualità del prodotto, simpatia del venditore ed altre questioni hanno il proprio peso. Eppure, la questione &#8220;prezzo&#8221; è il primo deterrente che porta il cliente a declinare l&#8217;acquisto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualsiasi esperto di marketing ci dirà che il prezzo è solo uno degli elementi che incorrono nel processo di vendita: sicuramente hanno ragione, dato che anche servizio, qualità del prodotto, simpatia del venditore ed altre questioni hanno il proprio peso. Eppure, la questione &#8220;prezzo&#8221; è il primo deterrente che porta il cliente a declinare l&#8217;acquisto.</p>
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		<title>Come si scrive una e-mail commerciale in Inglese?</title>
		<link>http://www.actl.info/2010/07/06/come-si-scrive-una-e-mail-commerciale-in-inglese/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 15:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Canini</dc:creator>
				<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[TRADUZIONI E LINGUA]]></category>
		<category><![CDATA[business english]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza estero]]></category>
		<category><![CDATA[e-mail commerciale]]></category>
		<category><![CDATA[e-mail in inglese]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>

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		<description><![CDATA[Metodo pratico per scrivere e-mail in lingua inglese]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo breve articolo si propone di fornire gli strumenti necessari per comporre una e-mail in inglese in maniera chiara, corretta ed efficace anche a chi utilizza poco la lingua inglese. Scrivere una e-mail in inglese, infatti, non significa sfoggiare la propria profonda conoscenza linguistica, ma, soprattutto, rispettare una struttura che permetta la comunicazione chiara delle informazioni necessarie alle parti in gioco.</p>
<p>Capita spesso di voler esprimere mille concetti nel minor spazio possibile, ma, così facendo, si incappa in frasi ottuse il cui significato è chiaro solamente a chi ha &#8220;disposto&#8221; le parole. Specialmente nel mondo del business, l&#8217;incomprensione, o, ancora peggio, il fraintendimento, ci rubano tempo e denaro: se ci spieghiamo male, dobbiamo sprecare tempo per dare chiarimenti. Se ci sono fraintendimenti, è addirittura possibile che si debba risolvere  problemi legati a azioni errate, e questo non sempre è indolore o gratis. Per questa serie di motivi, la chiarezza (reciproca) è indispensabile per mettere in atto una comunicazione fluida ed efficace.</p>
<p>Bisogna, poi, ricordare che la brevità e la sintesi sono essenziali affinchè la nostra lettera sia letta e compresa a fondo: sbrodolate di centinaia di righe, molto spesso vengono ignorate dal lettore che preferisce impegnare il proprio tempo in modi ben più edificanti. Contemporaneamente, però, dobbiamo evitare di essere troppo concisi: la comunicazione scritta  è costituita da messaggi &#8220;asettici&#8221; che non concedono le diverse sfumature del linguaggio verbale e, a volte, risposte troppo brevi possono suonare, per così dire, antipatiche, se non addirittura offensive.</p>
<p>Come essere sintetici, ma non concisi? Molto semplice&#8230;basta scrivere &#8220;il necessario&#8221;!</p>
<p>&#8220;Il necessario&#8221; consiste nella serie di informazioni che dobbiamo trasmettere al nostro destinatario più una serie di elementi che consentono di identificare in maniera immediata chi siamo, cosa vogliamo dire, dove, quando, come e perchè. In sostanza, la nostra lettera dovrà rispondere alle <strong>5 W (Who, What, When, Where e Why).</strong></p>
<p>Per utilizzare e inserire questi dati in una lettera inglese in maniera corretta, è sufficiente rispettare una struttura molto semplice riportata in questo <a href="http://www.actl.info/2010/09/09/template-lette…ale-in-inglese/">template</a> e descritta in maniera dettagliata qui di seguito.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>OGGETTO</em></strong></p>
<p><em>Oggetto della lettera: </em>è la parte della lettera che ne identifica l&#8217;argomento e, proprio per questo, è un&#8217;informazione fondamentale, dato che consente al destinatario di apprenderne l&#8217;oggetto ancora prima di leggere la e-mail. L&#8217;oggetto è fondamentale, soprattutto con il moderno utilizzo di e-mail, perchè consente di catalogare ed archiviare in maniera corretta e estremamente rapida la nostra corrispondenza. Per esempio, inviando fatture o ordini, è consigliabile indicarne i riferimenti in oggetto, così da rendere -per così dire- &#8220;automatica&#8221; l&#8217;archiviazione e immediata la ricerca e il recupero di dati.</p>
<p>Oltre a questo, l&#8217;&#8221;Oggetto&#8221; permette di inviare brevi messaggi senza che si perda tempo a compilare un&#8217;intera e-mail: utilizzando sempre la dicitura &#8220;eom&#8221; (Acronimo per &#8220;End of Message&#8221;), possiamo comunicare ai nostri interlocutori eventuali conferme, disdette o quant&#8217;altro possa consentire brevi testi di pochi caratteri, come, per esempio, &#8220;Ordine consegnato; tutto ok (eom)&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>INTRODUZIONE</strong></p>
<p>Consiste nell&#8217;intestazione della tua mail o lettera. E&#8217; la parte più importante per il nostro lettore, dato che dobbiamo definire chiaramente il destinatario del nostro messaggio.</p>
<p>In inglese, non esiste &#8220;dare del Lei&#8221;: la persona con cui si parla è sempre &#8220;You&#8221;, sia che questo sia il nostro migliore amico, sia che si tratti del presidente della più grande multinazionale al mondo.</p>
<p>Potrà sembrare strano, ma, a prescindere dal livello sociale del nostro lettore, nell&#8217;intestazione viene sempre utilizzato il <strong>nome proprio</strong> del nostro interlocutore (per esempio &#8220;Dear John,&#8230;&#8221; anche se stessimo parlando con John F. Kennedy&#8230;).</p>
<p>Attenzione: solitamente non ci si presenta nell&#8217;introduzione: tutte le nostre generalità andranno nella parte &#8220;Chiusura&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CORPO </strong></p>
<p><strong> </strong>Questa è la parte dedicata a chi scrive: in ALMENO 3 PARAGRAFI, dobbiamo inserire tutte le informazioni che vogliamo comunicare.</p>
<p>Paragrafo 1: in caso di risposta ad una questione precedente, è buona norma ringraziare chi ci ha scritto in precedenza: può sembrare una perdita di tempo, ma questo ci è utilissimo per poter catalogare, archiviare e recuperare in maniera rapida le informazioni in futuro: per esempio, ringraziare per la mail precedente, ci consentirà di ricollegare la mail a una conversazione articolata.</p>
<p>L&#8217;importante è trovare un riferimento da esprimere in maniera sintetica: se siamo troppo orgogliosi, troppo incazzati o non vogliamo ringraziare a priori, possiamo sostituire in altri modi l&#8217;apertura, anche se i più diffusi sono comunque ringraziamenti o &#8220;scuse&#8221; (per il ritardo, per l&#8217;incomprensione, ecc&#8230;)</p>
<p>Paragrafo 2:  consiste nel paragrafo più &#8220;originale&#8221;: qui dovete dire in maniera chiara ciò di cui avete bisogno, esprimere la vostra richiesta, dare risposte a domande poste a voi, o qualsiasi altra sia la motivazione che vi porta a scrivere.</p>
<p>Paragrafo 3: questo è il paragrafo più &#8220;standard&#8221; di tutti: solitamente, consiste di una frase dedicata alla nostra disponibilità a fornire ulteriori informazioni (&#8220;Please, feel free to contact me for any further questions&#8230;&#8221; o simili) oppure alla nostra richiesta di risposta (&#8220;Looking forward for your reply,&#8230;&#8221;)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CHIUSURA </strong></p>
<p><strong> </strong>Consiste nella parte della lettera dove compaiono i nostri saluti e le nostre generalità. Possiamo utilizzare la formula &#8220;Best regards&#8221; (Distinti saluti) o &#8220;Yours faithfully&#8221; (In fede), ma ciò che è importante è la nostra &#8220;firma&#8221;, nella quale dovremo indicare (nel seguente ordine): titolo, nome, cognome, posizione aziendale, azienda (nome e indirizzo), telefono, e-mail, altri contatti</p>
<p><em>FIRMA: </em>La firma è la parte della lettera che identifica in maniera chiara e dettagliata il mittente. Chi scrive deve indicare tutte le informazioni riguardanti il mittente, come reperirlo e l&#8217;azienda di riferimento.</p>
<p>In breve, qui di seguito potete trovare un semplice form:</p>
<p>[Titolo Personale (Sig., Dott...)] [Nome e cognome]</p>
<p>[Funzione Aziendale]</p>
<p>[Ragione Sociale Aziendale]</p>
<p>[Telefono diretto-mobile]</p>
<p>[E-mail personale]</p>
<p>[Sito web aziendale]</p>
<p>In calce, consigliamo di riportare la seguente dicitura legale che tutela la privacy in caso di errato recapito:</p>
<p><em>Le informazioni contenute nella presente comunicazione e i relativi allegati possono essere riservate e sono, comunque, destinate esclusivamente alle persone o alla Società sopraindicati. La diffusione, distribuzione e/o copiatura del documento trasmesso da parte di qualsiasi soggetto diverso dal destinatario è proibita, sia ai sensi dell&#8217;art. 616 c.p. , che ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003. Se avete ricevuto questo messaggio per errore, vi preghiamo di distruggerlo e di informarci immediatamente per telefono (&#8230;/&#8230;.) o inviando un messaggio all&#8217;indirizzo e-mail [nomecognome@mail.it]</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>This message, together with its annexes, contains information to be deemed strictly confidential and is destined only to the addressee(s) identified above who only may use, copy and, under his/their responsibility, further disseminate it. If anyone received this message by mistake or reads it without entitlement is forewarned that keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons otherthan the addresse(s) is strictly forbidden and is asked to transmit it immediately to <span style="text-decoration: underline;"> <em>[nomecognome@mail.it] </em></span>and to erase the original message received. Thank you.</em></p>
<p>3) Registro</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vuoi essere libero?</title>
		<link>http://www.actl.info/2010/06/28/vuoi-essere-libero/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 14:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Canini</dc:creator>
				<category><![CDATA[ACTL Services]]></category>
		<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>

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		<description><![CDATA[Vuoi essere libero? Vuoi essere libero di commerciare con chiunque nel mondo? Vuoi poter evitare inutili intermediari e trattare direttamente con chi ti pare? Perche&#8217; continuare ad acquistare rifacendosi a una schiera infinita di passaggi di mano e di rivenditori? Perche&#8217; continuare a mantenere una folla di agenti e venditori senza risultati tangibili per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-family: 'Franklin Gothic Heavy', sans-serif;"><span style="font-size: large;"><strong style="font-weight: bold;">Vuoi essere libero?</strong></span></span></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Vuoi essere libero di commerciare con chiunque nel mondo? Vuoi poter evitare inutili intermediari e trattare direttamente con chi ti pare? Perche&#8217; continuare ad acquistare rifacendosi a una schiera infinita di passaggi di mano e di rivenditori? Perche&#8217; continuare a mantenere una folla di agenti e venditori senza risultati tangibili per la tua azienda?</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Vuoi <strong style="font-weight: bold;">abbattere i costi</strong> delle tue forniture evitando rincari e acquistando <strong style="font-weight: bold;">direttamente dai produttori</strong>?</p>
<p style="text-align: left;">Vuoi <strong style="font-weight: bold;">allargare i margini di guadagno</strong> delle tue vendite evitando provvigioni per gli agenti e sconti <em style="font-style: italic;">ad personam</em>per i  rivenditori dei tuoi prodotti?</p>
<p style="text-align: left;">Vuoi essere un <strong style="font-weight: bold;">libero imprenditore nel libero mercato globale</strong>?</p>
<p style="text-align: left;">Ormai tutto questo e&#8217; possibile. Puoi essere libero di acquistare da chiunque nel mondo senza dover navigare in lungo e in largo, puoi essere libero di vendere a tutti senza &#8220;pestare i piedi&#8221; a nessuno: insomma, puoi essere <strong style="font-weight: bold;">libero di guadagnare!!!</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong style="font-weight: bold;">ACTL Services </strong>ti permette di trattare direttamente con chiunque nel mondo senza costi inutili e con ampi profitti. Con ACTL non esistono barriere ne&#8217; confini e ogni remoto angolo del pianeta sara&#8217;  a portata di mano.</p>
<p style="text-align: left;">Contattaci e scopri cio&#8217; che il mercato globale puo&#8217; dare al tuo business!!!</p>
</p>]]></content:encoded>
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		<title>Business in Europa dell&#8217;Est</title>
		<link>http://www.actl.info/2010/05/16/business-in-europa-dellest/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 10:13:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Canini</dc:creator>
				<category><![CDATA[AREE GEOGRAFICHE]]></category>
		<category><![CDATA[business est europa]]></category>
		<category><![CDATA[commercio est europa]]></category>
		<category><![CDATA[est europa]]></category>
		<category><![CDATA[europa dell'est]]></category>

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		<description><![CDATA[Opportunità di business in Europa dell'Est]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il termine Est Europa, si intende, a volte in maniera impropria e fin troppo generica, l&#8217;area situata ad Est della vecchia Cortina di Ferro, ovvero quella linea immaginaria che correva tra Trieste e il Mar Baltico, passando direttamente per Berlino.</p>
<p>Nonostante ancora oggi per &#8220;Europa dell&#8217;Est&#8221; si intenda &#8220;Slavonia&#8221;, l&#8217;area a Est della Cortina è tanto eterogenea quanto la parte a Ovest: certamente l&#8217;elemento &#8220;Slavo&#8221; è predominante, ma non dobbiamo dimenticare che gran parte dell&#8217;odierna Germania, l&#8217;Ungheria, la Romania, l&#8217;Albania e le Repubbliche Baltiche fecero parte del Patto di Varsavia, pur non essendo &#8220;gente slava&#8221;</p>
<p>AREE ECONOMICHE</p>
<p>Data la diversita&#8217; linguistica, culturale, religiosa e etnica, l&#8217;economia non puo&#8217; essere da meno. La storia ha indiscutibilmente influenzato le abitudini degli individui e se per un certo verso l&#8217;esperienza socialista ha aggregato e reso piu&#8217; simili popoli storicamente divisi, l&#8217;avvento dell&#8217;economia di mercato in gran parte dell&#8217;Est geografico dell&#8217;Europa ha rimescolato le carte in tavola.</p>
<p>Prima della caduta del Muro nell&#8217;89, l&#8217;Est Europa poteva essere distinto in maniera piuttosto netta nelle tre aree di:</p>
<p>-CCCP (la vecchia <a href="http://www.actl.info/2009/07/10/paesi-ex-sovietici-e-russia/">Unione Sovietica</a>, che comprendeva le odierne Ukraina, Bielorussia, Moldavia, <a href="http://www.actl.info/2009/09/14/repubbliche-baltiche/">le repubbliche baltiche</a> Lituania, Lettonia, Estonia e la Russia)</p>
<p>-&#8221;Patto di Varsavia&#8221; (corrispondente agli Stati membri del patto di alleanza militare tra l&#8217;CCCP e gli Stati Europei da quest&#8217;ultima occupati, ovvero Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Romania e Bulgaria)</p>
<p>-Jugoslavia e Albania</p>
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		<title>Italians all&#8217;estero</title>
		<link>http://www.actl.info/2010/05/16/196/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 09:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Canini</dc:creator>
				<category><![CDATA[INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[business estero]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[import]]></category>
		<category><![CDATA[import export]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro estero]]></category>

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		<description><![CDATA[Università, corsi di formazione, masters, praticantato e stages&#8230;: tutto inutile!?!? Le nostre menti più prestigiose, ovvero le risorse più qualificate e formate,  decidono sempre più frequentemente di abbandonare il Bel Paese per sfidare la fortuna all&#8217;estero. Questa situazione, così aspramente criticata dalle nostre istituzioni, quasi le scelte dei ragazzi fossero una vera e propria offesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Università, corsi di formazione, masters, praticantato e stages&#8230;: tutto inutile!?!?</p>
<p>Le nostre menti più prestigiose, ovvero le risorse più qualificate e formate,  decidono sempre più frequentemente di abbandonare il Bel Paese per sfidare la fortuna all&#8217;estero. Questa situazione, così aspramente criticata dalle nostre istituzioni, quasi le scelte dei ragazzi fossero una vera e propria offesa alla Patria, quasi fossero tanti Pinocchio che fuggono a Bengodi, è il risultato di un mercato del lavoro troppo rigido, antico e presuntuoso.</p>
<p>Ci si chiede: &#8220;Che se ne vanno a fare all&#8217;estero? Non stanno bene qui insieme a noi ?&#8221; &#8230;e immediatamente nelle povere menti di Noialtri si materializza l&#8217;immagine di pasti aborigeni consumati per strada con le mani nella stagnola&#8230;</p>
<p>Purtroppo, la nostra cultura ci impedisce di pensare ad altro che non sia &#8220;cibo&#8221;, &#8220;lusso&#8221;, &#8220;femmina&#8221; o &#8220;calcio&#8221;. Purtroppo siamo troppo legati alla nostra &#8220;Dolcevita&#8221;. Purtroppo siamo italiani, e non c&#8217;è niente al mondo che possa cambiare le nostre abitudini, i nostri costumi e le nostre tradizioni.</p>
<p>Ai nostri occhi, un luogo dove non ci sono sole e mare, sarebbe da evitare: eppure, la realtà al di fuori dell&#8217;Italia non è così grigia come la si dipinge&#8230;</p>
<p>Oltreconfine lo stile di vita è certamente diverso rispetto ai nostri ritmi, ma molto spesso lo è in meglio.</p>
<p><strong><em>ORARI DI LAVORO</em></strong></p>
<p>Sarò molto banale, ma il cibo non è un &#8220;culto&#8221; come in Italia: tanto per cominciare, l&#8217;orario di lavoro non tiene conto della nostra adorata pausa di mezzogiorno (alla quale dedichiamo un paio di ore) e questo permette di &#8220;contrarre&#8221; la giornata lavorativa: se in Italia esci di casa  alle 7 e ritorni la sera alle 19 (8 ore di lavoro+ 2 ore pausa pranzo+2 ore di spostamenti), in molte nazioni si lavora 7 ore e mezza più mezz&#8217;ora di pausa pranzo. Questo permette di avere molto più tempo per sè e per la famiglia, ma anche di rendere servizi molto più efficenti</p>
<p><strong><em>SERVIZI</em></strong></p>
<p>Così facendo, ogni attività commerciale, amministrativa o di qualsiasi altro tipo, funziona per tutto il giorno, fornendo un servizio continuativo e quindi &#8220;flessibile&#8221; alle esigenze del cliente. Sapere che il supermercato sotto casa è aperto dalle 7 di mattina alle 10 di sera significa che ci posso andare in qualsiasi momento della giornata, senza fretta e senza correre il rischio di ritrovarmi una cena senza pane&#8230;In Italia, al contrario, gli orari di uffici ed altro non sono continuati e non rispecchiano  le reali esigenze del &#8220;mondo che corre&#8221;: fuori Italia, puoi andare in banca anche alle 18 (come ben descrive il mio amico Karim nel suo blog), dato che i soldi che ci sono sono i tuoi; puoi andare a fare la spesa alle 21 appena prima di cena, ma soprattutto, hai libero accesso ad ogni attività anche tra le 13 e le 15, orario in cui in Italia la vita si ferma.</p>
<p><strong><em>SERVIZI ONLINE</em></strong></p>
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